Le sfide del 3D nel Fashion

Le sfide del 3D nel Fashion

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La simulazione di tessuti e capi d’abbigliamento solleva alcune sfide nell’odierno e frenetico settore della progettazione e della produzione del Fashion. Tra queste la simulazione meccanica, il rilevamento delle collisioni, la modellazione geometrica, l’interattività e molto altro.

In primo luogo, esaminiamo il comportamento del tessuto nelle condizioni più diverse, ad esempio, il drappeggio, pieghe, grinze, e tensioni. Un tessuto reagisce in base alle sue proprietà intrinseche e secondo l’ambiente circostante. Questo ambiente potrebbe essere il vento – infatti un tessuto cambia aspetto se esposto al vento. In più  il capo si adatta al corpo che lo indossa . Per questo, la simulazione dei tessuti richiede lo studio e l’analisi di tutte queste circostanze.

La modellazione digitale  ha conosciuto nei decenni diverse fasi di sviluppo. Già nel 1975 il tessuto poteva essere modellato e trattato come una superficie morbida in base a determinate proprietà, come l’elasticità, la viscosità e la malleabilità.

All’inizio degli anni ’90,le pieghe di un tessuto potevano essere accuratamente modellate, ma il drappeggio non poteva essere reso in contesti più complessi. Tuttavia, questa tecnologia richiedeva tempi di calcolo notevoli e, purtroppo, si è dimostrata inadatta al mondo della moda, che per sua natura è caratterizzato da forme complesse.

La rivoluzione del 3D nel mondo del Fashion

Nell’ultimo decennio, la tecnologia 3D ha fatto notevoli progressi e l’industria dell’abbigliamento sta iniziando ad adottarla. Molti retailer e brand hanno adottato il 3D per ottimizzare i processi, accelerare lo sviluppo dei modelli e personalizzare i prodotti sin dalla fase iniziale di progettazione. In questo modo i decision-maker possono scegliere la giusta gamma di prodotti adatti alla vendita producendo meno campioni fisici.

L’uso del 3D offre molti vantaggi. Tuttavia risulta difficile convincere le aziende di moda ad abbandonare i loro processi in uso da tempo. Questo è anche più vero in un settore nel quale le sfilate di moda sono da sempre il mezzo di promozione per le nuove collezioni, con la conseguente produzione di molti prototipi.

La premessa essenziale per qualsiasi applicazione industriale del 3D è quindi la resa realistica e la precisione della modellazione tridimensionale di tessuti e capi di abbigliamento. Ed è impossibile ottenere un rendering realistico senza l’utilizzo di uno strumento avanzato per il test, la misurazione e l’analisi delle proprietà fisiche e estetiche del tessuto.

Uno studio condotto dal dipartimento di Design dell’Università di Anadolu in Turchia, conferma i consolidati vantaggi dell’uso di un sistema CAD rispetto ai metodi manuali di elaborazione dei modelli: più facile, veloce ed economico. Ma questo studio ha anche rilevato che la principale difficoltà della modellazione 3D di un capo di abbigliamento è la resa realistica dei materiali. Anche se i risultati sono molto positivi, è ovvio che per ottenere una buona qualità di rendering è necessario fornire al sistema più dati relativi al tessuto.

3D Challenges in the Fashion Industry

Rendering 3D fotorealistici per il Fashion

Per ottenere rendering 3D realistici, è necessario prendere in considerazione tre elementi fondamentali: la forma del corpo da vestire, la geometria del modello e le informazioni relative al tessuto, cioè il suo comportamento e le proprietà estetiche.

3D Challenges in the Fashion Industry

Cattura tutte le proprietà del tessuto

La soluzione di EFI Optitex per la misurazione dei tessuti offre una varietà di strumenti per misurare la maggior parte delle proprietà dei tessuti, come l’elasticità, lo sbieco, la rigidità e molto altro. I tessuti possono anche essere scannerizzati in formato file U3M per catturarne le proprietà estetiche – colori, struttura, riflesso e trasparenza.

La procedura di misurazione dei tessuti può apparire impegnativa, ma con il Fabric Management Solution in pochi minuti l’utente può testare i materiali: preparare e valutare i campioni, creare nuovi riferimenti nel database e utilizzare il Fabric Wizard. Ogni misurazione arricchisce la libreria dei tessuti che può essere condivisa con tutti gli utenti.

 

L’ultima versione del software di EFI Optitex 3D Pattern Design Software (PDS), O19.4, permette di importare nella piattaforma il tessuto e le sue proprietà, e renderizzare accuratamente il materiale o il capo finito in 3D, seguendo la forma fisica dell’avatar, lo stile e le proprietà del tessuto.

Per saperne di più: https://youtu.be/a416xfe2A1Y

Marielle Pesant

Marielle Pesant

Senior Consultant in Digital Marketing and Business Development for the Industries of Retail and Fashion
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